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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/09/2012  -  stampato il 04/12/2016


Detenuto palestinese rovescia scrivania addosso a Poliziotto Penitenziario nel carcere di Torino

"Nella tarda mattinata di oggi, un detenuto palestinese del carcere di Torino gia' noto per analoghi atteggiamenti aggressivi ha dato improvvisamente in escandescenza aggredendo un agente di Polizia Penitenziaria, contro il quale ha scagliato addirittura una scrivania". Lo riferisce in una nota il Sappe, Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria, che definisce questa "l'ennesima situazione di alta tensione". "La situazione nel carcere torinese Lo Russo Cotugno e' ben oltre il limite della tolleranza", commenta nella nota Donato Capece, segretario generale del Sappe. "Gli episodi di tensione sono quotidiani".
 
Il Sappe esprime la sua solidarieta' al collega colpito dal detenuto, un soggetto "con personalita' complessa", ma si chiede, di fronte all'"ennesima aggressione": "Dove sono le istituzioni? Cosa pensano di fare per tutelare gli agenti di Polizia Penitenziaria di Torino? Di cos'altro hanno bisogno per intervenire? Per ora - continua la nota - ci sembra che le Autorita' amministrative e politiche si facciano scudo della drammatica situazione penitenziaria attraverso il senso di responsabilita' del Corpo di Polizia Penitenziaria stessa".
 
Considerando che "queste sono condizioni di logoramento che perdurano da mesi e continueranno a pesare sulle 39 mila persone in divisa per molti mesi", le domande del Sappe proseguono: "Quanto si pensa resistano gli uomini e donne della Polizia Penitenziaria che sono costretti a trascurare le famiglie per garantire turni massacranti con straordinari nemmeno pagati?" Quanto stress psico-fisico - chiede ancora - si pensa possa sopportare chi e' costretto a convivere con "situazioni sanitarie da terzo Mondo, esposto a malattie infettive largamente diffuse in carcere, attento a scongiurare suicidi, a schivare ma spesso anche a subire violente aggressioni da parte dei detenuti?", conclude la nota.
 
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