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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/09/2012  -  stampato il 02/12/2016


Protesta no-Tav al carcere di Alessandria dopo trasferimento detenuto

Ci sono stati momenti di forte tensione ieri pomeriggio nei pressi del carcere di San Michele, sulla provinciale per Casale, per un presidio organizzato da vari gruppi anarchici anche con bandiere No Tav.

E’ il secondo dell’anno dopo quello di febbraio: il motivo è portare solidarietà ad alcuni loro compagni «prigionieri». Ed in particolare a Massimo Passapani, trasferito da alcuni giorni da Tolmezzo al carcere alessandrino.

I dimostranti, in totale oltre un centinaio, sono cominciati ad affluire attorno alle 15 in un’area a ridosso della casa cincondariale e di alcune abitazioni di via Casale, attraverso una strada sterrata, fra campi di grano, con disagi per i residenti. Mobilitate le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, presenti all’interno e all’esterno delle mura del carcere soprattutto a ridosso della provinciale che ha registrato qualche rallentamento del traffico.

La tensione è salita quando a gruppetti i manifestanti si sono avvicinati alla recinzione, sul retro del carcere, dalla parte dei campi, urlando slogan rivolti ai compagni detenuti. Uno di loro è salito fino in cima alla rete ed ha lanciato sassi. Sono state anche gettate zolle di terra al di là della recinzione ed è stato dato fuoco a sterpaglie per le quali sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Non ci sono stati comunque feriti. Il presidio è durato oltre tre ore prima che i dimostranti decidessero di andar via.

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