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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/09/2012  -  stampato il 02/12/2016


Militari sorveglino l'esterno delle carceri: la proposta del Sappe dopo la protesta no-Tav

"Una prima soluzione urgente potrebbe essere quella di impiegare i militari per i servizi di vigilanza esterna degli istituti penitenziari". E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo di polizia Penitenziaria), dopo la manifestazione di gruppi anarchici e no Tav, ieri pomeriggio, davanti al carcere di Alessandria.
 
"Sono stati esposti striscioni contro i poliziotti penitenziari -spiega il sindacalista- gridate frasi ingiuriose e offensive, e lanciate pietre e bombe carta: occorre intensificare le misure di sicurezza per garantire l'incolumita' di quanti operano all'interno del carcere, ma anche dei cittadini". "Le manifestazioni di intolleranza verso l'istituzione penitenziaria sono sempre piu' frequenti -fa notare il leader dei baschi azzurri del Sappe- e il crescente sovraffollamento non aiuta certo a rasserenare gli animi, anche dei reclusi".
 
"Come Polizia Penitenziaria -conclude Capece- dobbiamo garantire, oltre a quella interna, anche la sicurezza esterna delle strutture carcerarie con una attenta vigilanza. Ma con carenze di organico cosi' evidenti (a livello nazionale mancano ben 7mila agenti) sono evidenti le nostre difficolta"'.