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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/09/2012  -  stampato il 10/12/2016


Alloggi per la Polizia Penitenziaria nella scuola di Magistratura a Scandicci

Severino: «Questa è una delle poche belle giornate da ministro, per noi è un traguardo» Le giornate belle tra le giornate di un ministro sono veramente poche e questa è una di quelle». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, nel corso della cerimonia per la consegna delle chiavi di Castel Pulci, la nuova sede unica della Scuola superiore di magistratura nel comune di Scandicci, alle porte di Firenze. Il ministro nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di avere «una scuola unitaria» e quindi «una formazione unitaria» per i magistrati che qui studieranno materie come quelle «per il contrasto alla criminalità organizzata, alle varie forme di corruzione, ai nuovi sistemi informatici, all'internazionalizzazione e al modello della magistratura», il tutto senza trascurare il rapporto con le altre istituzioni della Giustizia.

«RAGGIUNTO IL TRAGUARDO» - Nel corso del suo intervento il ministro della Giustizia Paola Severino ha ricordato come la Scuola Superiore della magistratura sia un «traguardo» perseguito con tenacia dal ministero, che ha assunto il ruolo di motore trainante dell'avvio della Scuola dopo la nomina della componente consiliare del comitato direttivo disposta dal Csm nell'estate 2010. Ma anche un risultato ottenuto grazie all'impegno degli Enti locali e della Regione Toscana. Il tutto tenendo conto di analisi oggettive sui costi e i benefici, ha proseguito il ministro, anche per i servizi che verranno erogati nella sede di Castel Pulci a tutti i magistrati. In una parte dei locali della nuova sede della Scuola, nella foresteria, troveranno posto grazie a una convenzione anche alloggi per agenti della Polizia Penitenziaria.

LA STORIA - Sono costati circa 17 milioni di euro i lavori di restauro di villa Castel Pulci, sulle colline di Scandicci, alle porte di Firenze, le cui chiavi sono state consegnate simbolicamente al ministro della giustizia Paola Severino dal sindaco di Scandicci, Simone Gheri. Il complesso è ufficialmente la sede unica della Scuola Superiore della magistratura presieduta da Valerio Onida. Il complesso, i cui lavori di restauro iniziarono nel 2002, risale ai primi decenni del XII secolo e, come hanno ricordato il sindaco Gheri e il presidente della Provincia Andrea Barducci nel corso della cerimonia, ha fatto la storia di alcune note famiglie fiorentine prima di diventare, nel secolo scorso, una sede distaccata del manicomio fiorentino di San Salvi. Dalla chiusura del manicomio, nel 1973, Castel Pulci «cadde nell'oblio» ha ricordato Gheri per il quale oggi si può parlare «di un piccolo miracolo italiano».

L'aver dato una nuova e importante destinazione come quella della Scuola per i magistrati, ha detto il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, anche lui presente alla cerimonia, «è un esempio di come si possano recuperare i nostri Beni culturali, oltre che la dimostrazione che la 'città metropolitanà qui è già una realtà». Particolarmente soddisfatto il presidente della Provincia Barducci convinto «che questa giornata premi il lavoro di tutti i tecnici della Provincia e delle istituzioni che hanno saputo lavorare insieme». «Con l'apertura di questa Scuola - ha concluso il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha garantito tutti gli arredi -Firenze e la Toscana si confermano sede importante della cultura giuridica» e diventano un riferimento per la formazione di tutti i magistrati.