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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2010  -  stampato il 28/04/2017


'Ndrangheta: Boss dirigeva affari dal carcere. Arrestata educatrice di Rebibbia

Sono 12 le misure di custodia cautelare emesse dai Gip di Torino nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla 'ndrangheta. Undici di queste sono state eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Torino, in collaborazione con la Dia di Torino e con i centri operativi di Milano, Genova, Roma e Reggio Calabria. Tra le persone colpite dai provvedimenti spicca il nome di Domenico Marando, boss detenuto dal 1998 nel carcere di Rebibbia. Da qui, attraverso la complicita' di una educatrice arrestata nel corso dell'operazione, il malvivente riciclava il ricco patrimonio accumulato con il traffico di droga dal nipote Pasquale Marando, che gli inquirenti ipotizzano sia stato ucciso alla fine degli anni Novanta, anche se il suo cadavere non è mai stato trovato. Nel corso dell'operazione sono state sequestrati ingenti beni: terreni, immobili, tra cui una tenuta con parco di 8 mila metri quadrati a Nettuno, in provincia di Roma, nonché la partecipazione in numerose società riconducibili alla costa dei Marando attraverso la figura del geometra Cosimo Salerno, 49 anni, pure lui destinatario di un provvedimento di custodia cautelare. In tutto i militari dell'Arma hanno eseguito, a partire dalla scorsa notte, 25 perquisizioni, alcune delle quali sono ancora in corso.

Fonte: Ansa.it