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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/09/2012  -  stampato il 10/12/2016


Sappe: Cambio alla Direzione Generale Detenuti del DAP? Comunque troppa Magistratura Democratica

“Abbiamo sempre sostenuto che la direzione dell’Amministrazione Penitenziaria debba essere affidata ad un magistrato. Ne resto convinto, nonostante ora mi sembra i magistrati posti a vario titolo nelle direzioni generali del Dap siano un po’ troppi, tutti peraltro accomunati dall’appartenenza o vicinanza alle correnti di sinistra delle toghe Magistratura democratica e dei Verdi”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe. “Addirittura – continua - si vocifera in questi giorni di un prossimo avvicendamento alla Direzione generale detenuti, ora guidata da un giudice di altra appartenenza correntizia…

Se così fosse, sarebbe gravissimo. È opportuno che il ministro della Giustizia Severino riveda l’organizzazione delle Direzioni generali del Dap. Anche perché più del 40 per cento dei detenuti oggi in carcere sono in attesa di un giudizio definitivo e quindi i magistrati servono nelle aule di giustizia".

"Siamo convinti - continua il segretario nazionale del Sappe - che debba essere un magistrato a guidare l’Amministrazione penitenziaria, nonostante l’attuale Capo dipartimento Giovanni Tamburino (magistrato) pensi di risolvere le criticità del sovraffollamento delle nostre prigioni con soluzioni fantasiose e pericolose. Come ad esempio le sezioni detentive sostanzialmente autogestite da detenuti previa sottoscrizione di un patto di responsabilità che determina un depotenziamento del ruolo di sicurezza della Polizia Penitenziaria, relegata ad un servizio di vigilanza dinamica che vuol dire porre in capo ad un solo poliziotto quello che oggi lo fanno quattro o più agenti, a tutto discapito della sicurezza e mantenendo la fattispecie penale della colpa del custode (articolo 387 del Codice penale)”.  

ilVelino/AGV