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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/09/2012  -  stampato il 03/12/2016


Trattativa Stato-mafia, Di Maggio avrebbe chiesto aiuto a boss Cattafi

Due ore e passa di faccia a faccia al carcere di Gazzi a parlare di Trattativa. Ecco la nuova inchiesta che stanno seguendo il procuratore capo di Messina Guido Lo Forte e due suoi sostituti della Dda, Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo. Sono loro che hanno sentito a lungo l’avvocato barcellonese Rosario Pio Cattafi  l’uomo considerato “il capo dei capi” della cupola mafiosa barcellonese e finito in carcere nel luglio scorso per l’operazione antimafia “Gotha”.

Tra le cose che Cattafi ha detto ci sarebbero i rapporti negli anni ’90 con il magistrato Francesco Di Maggio, vicecapo del Dap. Cattafi, a quanto pare, avrebbe detto ai magistrati della Dda peloritana di aver in qualche modo agito, in un periodo in cui era ristretto in carcere per l’inchiesta sull’autoparco di Milano, in un certo senso “per conto” di Di Maggio, che gli avrebbe affidato un incarico specifico. Il fascicolo è stato secretato, l’inchiesta continua su diversi fronti.