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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2012  -  stampato il 05/12/2016


DAP rinuncia a costruire il carcere a Camerino: troppa poca delinquenza

L'ufficialita' non c'e' ancora, ma il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria avrebbe deciso di rinunciare alla costruzione del nuovo carcere di Camerino, una struttura da 450 posti (e 40 milioni di costo), prevista da un'intesa siglata il 17 novembre del 2010 dall'allora commissario delegato al Piano nazionale carceri Franco Ionta e la Regione Marche.

A darne notizia e' il segretario regionale del Sappe, il sindacato autonomo di polizia, che annuncia una manifestazione di protesta davanti alla sede dell'Assemblea legislativa il 2 ottobre prossimo. ''Nell'incontro che abbiamo avuto il 20 settembre scorso con il vice capo del Dap Luigi Pagano - afferma Di Giacomo - ci e' stato detto che il Dipartimento non procedera' con l'appalto per Camerino, perche', a causa della sua collocazione in una regione a basso indice di delinquenzialita', la struttura non rientra piu' nelle strategie dell'amministrazione penitenziaria''.

''Se cosi' fosse - continua il sindacalista - il danno per le Marche sarebbe gravissimo''. E il previsto ampliamento fino a una capienza di 180 detenuti per il carcere di Barcaglione ad Ancona non puo' ''supplire al progetto-Camerino''. Il Sappe ha contattato i parlamentari eletti nelle Marche, e sollecita ''un intervento della Regione''.

ANSA