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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2012  -  stampato il 07/12/2016


Piano Carceri, Sappe: nemmeno un unovo carcere costruito, quelli inaugurati sono vecchi progetti

 ''Il Corpo di Polizia Penitenziaria e' allo sfacelo e il Capo del Dap, Giovanni Tamburino, racconta favolette. Ci appelliamo alla responsabilita' del ministro della Giustizia, Paola Severino, perche' l'Amministrazione Penitenziaria ha bisogno di una guida ferma considerati i mille problemi e le mille criticita' del sistema carcere''.

E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria). ''Riteniamo preoccupante -spiega il leader sindacale- la dichiarazione del Capo del Dap secondo cui 'il Dipartimento e il ministero della Giustizia hanno ottenuto importanti risultati in tema di edilizia carceraria'. Il Dipartimento e il ministero della Giustizia -sostiene invece Capece- non hanno ottenuto alcun risultato in tema di edilizia carceraria''. ''Dal gennaio 2009 -fa notare il Sappe- quando fu dichiarato lo stato di emergenza delle carceri e nominato un commissario straordinario, non e' partito nemmeno un piccolissimo nuovo progetto edilizio. Il Dap ha soltanto inaugurato pochissime nuove strutture progettate decine di anni addietro e spacciate per frutto del piano carceri''.

''E' di pochi giorni fa -ricorda il leader dei baschi azzurri del Sappe- la notizia che proprio il Dap avrebbe rinunciato alla costruzione del nuovo carcere di Camerino (uno dei pochi inclusi nel piano carceri) perche' non ritenuta piu' conveniente. Il carcere di Camerino era progettato per 400 posti detenuto e Tamburino, invece, ritiene di optare per Ancona Barcaglione, carcere minimale (100 detenuti) buono solo per fare i soliti 'Patti' coi detenuti tanto cari al Capo del Dap''.

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