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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2012  -  stampato il 05/12/2016


Riforma sistema pensionistico: Sappe in stato di agitazione, riforma irricevibile

"Anche il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria, Sappe, annuncia lo stato di agitazione del personale della Polizia penitenziaria rispetto alla riforma pensionistica prevista dalla ministro Fornero per il personale di tutto il Comparto sicurezza e difesa". Lo riferisce in una nota il Sappe, che auspica "vi possano essere spiragli di miglioramento in confronti tecnici da tenersi presso il Dipartimento della Funzione Pubblica". "Quale sicurezza potranno garantire uomini e donne in divisa costretti a stare in servizio ben oltre i sessant'anni d'eta'?

Nessun sistema puo' funzionare e perfezionarsi se gli mancano le risorse umane ed economiche necessarie". Ad affermarlo e' Donato Capece, segretario generale del Sappe che non riesce a immaginarsi "ultrasessantenni a bordo di volanti o in servizio nelle sezioni detentive delle carceri, tra tossicodipendenti, malati psichici, stranieri, assassini e delinquenti abituali". Il segretario si augura che al Dipartimento della funzione pubblica si modifichi la bozza di regolamento pensionistico che "allo stato attuale e' assolutamente irricevibile".

I tagli operati negli ultimi dieci anni al Comparto Sicurezza, secondo Capece hanno indebolito la funzione e l'azione di polizia, andando ad intaccarne l'operativita'. "I cittadini - conclude - avranno citta' meno sicure con poliziotti anziani in difficolta'. Il Governo si vuole assumere la responsabilita' morale di dare un colpo mortale al sistema della sicurezza?".

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