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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/10/2012  -  stampato il 10/12/2016


DAP fornisce una prima risposta alla dura denuncia della Corte dei Conti

"Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria rende noto, in riferimento alla delibera della Corte dei Conti (11/2012/G) sull’eccessivo utilizzo di personale di Polizia Penitenziaria fuori dagli istituti detentivi, dovuto anche ad istituti giuridici quali i distacchi e i comandi, taluno dei quali peraltro obbligatorio a favore di alti organi, anche costituzionali o di rilevanza costituzionale, che il DAP ha già da tempo attivato una politica dei rientri del personale distaccato e comandato presso altre sedi o impiegato in compiti amministrativi.

La stessa Corte dei Conti, nella citata delibera rileva infatti che “va condiviso ed incentivato l’intendimento comunicato dal DAP di ridurre il numero delle unità del personale della Polizia penitenziaria impiegate in uffici e compiti amministrativi, con la progressiva restituzione delle stesse agli istituti detentivi, e di predisporre piante organiche, finora inesistenti, degli Uffici centrali del DAP, delle Scuole e dei Provveditorati regionali”. Va pure segnalato il proposito dell’Amministrazione del DAP di ridefinire l’assetto organizzativo degli istituti e dei servizi penitenziari sviluppando specifici progetti regionali “ispirati ad un sistema integrato di istituto differenziato per le varie tipologie detentive” che dovrebbe consentire una più razionale distribuzione delle risorse disponibili.

Il DAP intende dunque proseguire con determinazione sulla linea già intrapresa per la definizione delle piante organiche e per la razionalizzazione dell’assetto organizzativo degli istituti e dei servizi penitenziari ispirati ad un sistema integrato di istituto differenziato per le varie tipologie detentive".

Lo si apprende da un comunicato stampa del Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.

AGENPARL