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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/10/2012  -  stampato il 09/12/2016


Carcere minorile di Lecce chiuso, ma niente sprechi, personale utilizzato correttamente

L'Istituto penale per minorenni di Lecce è stato disattivato nel luglio 2007 per consentire i lavori di ristrutturazione, terminati nel giugno 2012. Nel corso di questi cinque anni il personale di Polizia Penitenziaria è stato ridotto da 47 a 16 unità, mentre quello civile da 19 a 13 unità. 

La struttura potrebbe essere riattivata. Lo precisa il capo Dipartimento per la giustizia minorile del ministero della Giustizia, Caterina Chinnici, in riferimento ad un servizio tv su presunti sprechi di denaro pubblico all'istituto trasmesso da "Striscia la notizia". Il personale di Polizia Penitenziaria rimasto in servizio durante il periodo dei lavori, osserva Chinnici, «non si è tuttavia limitato a curare la vigilanza delle strutture e dell'area demaniale, ma è stato attivamente impiegato nella vigilanza e custodia dei minori nel Centro di prima accoglienza leccese, rimasto sempre funzionante, e ha continuato a compiere servizi di traduzione e accompagnamento dei minori.

Gli stessi poliziotti penitenziari sono stati impiegati anche in servizi di supporto al reparto dell'Istituto penale per i minorenni di Bari. Quanto al personale amministrativo - aggiunge - ha continuato ad espletare le attività amministrativo-contabili dei servizi minorili collegati all'Istituto di Lecce».

«Il lavoro straordinario per il personale di Polizia Penitenziaria - prosegue il capo Dipartimento - è stato utilizzato esclusivamente per lo svolgimento dei compiti istituzionali quali accompagnamento e traduzione dei minori, copertura turni di servizio e supporto operativo all'Ipm di Bari». Infine, Chinnici precisa che, «conclusi i lavori di ristrutturazione, si sta lavorando alla verifica delle ipotesi di riattivazione della struttura, da destinare ad interventi rivolti all'area del disagio giovanile».

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