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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/10/2012  -  stampato il 02/12/2016


Sonia Alfano ricorda Pasquale di Lorenzo, Agente integerrimo ucciso dalla mafia

“Vittima del dovere, Pasquale Di Lorenzo, sovrintendente penitenziario, fu ucciso da Gerlandino Messina su ordine di Totò Riina. Il suo omicidio doveva servire da avvertimento allo Stato: Cosa nostra non accettava il regime del carcere duro. Pertanto, decise di uccidere un agente di custodia per ogni provincia siciliana. Ad Agrigento toccò a Di Lorenzo, uno tra gli agenti più integerrimi, ricordato da tutti come uomo deciso, dal forte carattere e incorruttibile. Purtroppo, come accade per la maggior parte degli innocenti uccisi dalla mafia, per anni la sua morte fu imputata a questioni personali.

La verità, invece, è che Di Lorenzo si era creato un’ampia schiera di nemici per i suoi modi vigorosi e per il suo inviolabile attaccamento al principio di legalità. Per questo fu designato come vittima perfetta per colpire il cuore dello Stato in provincia di Agrigento”. 

Lo ha dichiarato Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea, ricordando l’anniversario dell’assassinio di Pasquale Di Lorenzo, insignito della medaglia d’oro al merito civile nel 2003. L’omicidio dell’agente penitenziario avvenne il 13 ottobre del 1992. Nonostante da Palermo fosse partito il contrordine, ormai era troppo tardi per Pasquale Di Lorenzo. La moglie lo trovò immerso in una pozza di sangue la mattina successiva all’agguato.

DI LORENZO Pasquale

Sovrintendete del Corpo di Polizia Penitenziaria – nato a Sipiciano di Galluccio (CE) l'1/06/1947 in servizio presso la Casa Circondariale di Agrigento. Il 13 ottobre 1992, veniva ucciso nell'abitazione di campagna sita in Porte Emperocle (AG), da ignoti appartenenti ad organizzazioni criminali a causa del fermo comportamento tenuto nell'espletamento del delicato servizio d'istituito affidatogli. Riconosciuta "Vittima del Dovere" ai sensi della Legge 466/1980. In data 16.06.2003 gli è stata altresì conferita dallo stesso Dicastero la Medaglia d'Oro al Merito Civile alla memoria.
 

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