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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/06/2010  -  stampato il 03/12/2016


Sappe: "Finita protesta detenuti carcere Vibo"

E' terminata la protesta dei detenuti del carcere di Vibo Valentia dove da ieri manca l'acqua. Gli agenti della polizia penitenziaria e dei vertici dell'istituto sono infatti riusciti a convincere i detenuti a rinunciare ad azioni eclatanti. Il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante, ha evidenziato che "i tecnici sono già al lavoro per ripristinare il funzionamento degli impianti dell'acqua. Comunque, è dall'inizio dell'anno che il Sappe sta denunciando la grave situazione delle carceri calabresi e di quelle delle altre regioni italiane, molte delle quali sono fuorilegge, a causa dell'eccessivo sovraffollamento, ma nessuno sembra darci ascolto. In Calabria i detenuti sono aumentati di 1.000 unità nell'ultimo periodo, anche a causa degli sfollamenti fatti dal Nord Italia, mentre gli agenti della polizia penitenziaria continuano a diminuire a causa dei pensionamenti, spesso anticipati per le patologie contratte in servizio". "In Calabria - sostiene ancora Durante - bisogna intervenire immediatamente, incrementando l'organico della polizia penitenziaria e aumentando la sicurezza all'interno e all'esterno delle carceri, soprattutto in considerazione del fatto che ci troviamo in un territorio ad alta densità mafiosa". "Chiediamo alla politica - sostiene ancora il segretario generale aggiunto del Sappe - di intervenire in maniera decisa e risolutiva sulla questione carceri, attraverso la realizzazione del 'Piano Straordinario' per l'edilizia penitenziaria, che consentirebbe, in breve tempo, anche l'apertura del carcere di Arghillà, a Reggio Calabria".

Fonte: telereggiocalabria.it