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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/10/2012  -  stampato il 10/12/2016


Amianto nel carcere di Marassi, a rischio la salute dei Poliziotti Penitenziari

C'e' amianto nel carcere di Marassi. Lo scrive in una nota il Sindacato autonomo polizia penitenziari (Sappe) facendo riferimento alla presenza di lastre di amianto accatastate e abbandonate da parecchio tempo sul tetto della porta principale del carcere di Marassi, a Genova.

"L'amianto e' situato nei pressi della prima garitta, dove gli agenti di polizia penitenziaria transitano e stazionano a lungo e, pertanto, vista l'elevata pericolosita' per la salute dei colleghi, sollecitiamo l'intervento immediato della direzione". "Sembra che manchino i soldi. Il direttore ci dice che e' in attesa dal luglio 2012 di autorizzazione alla spesa da parte del Provveditorato della Liguria ma ogni ulteriore ritardo e' ingiustificato oltre che inaccettabile", afferma nella nota Roberto Martinelli, che del Sappe e' segretario aggiunto.

"La legge sulla salubrita' e sicurezza dei posti di lavoro -prosegue- e' molto chiara e il datore di lavoro deve adottare misure di prevenzione e protezione per ridurre al minimo l'esposizione dei lavoratori alla polvere di amianto ed effettuare periodiche misurazioni della sua concentrazione". Tutti i lavoratori esposti ad amianto, scrive il Sappe, devono essere iscritti nel registro degli esposti e l'amministrazione ha dei doveri riguardo all'effettiva valutazione dei rischi.

"Allora cosa ci fanno allora ancora li' quelle lastre pericolose?", si chiede Martinelli. Il Sappe invita quindi uffici del Dap e del Provveditorato di Genova ad "effettuare adeguati controlli e a mettere in atto i presidi necessari alla prevenzione di rischi professionali".

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