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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2012  -  stampato il 02/12/2016


Evasione detenuto Crotone: Sappe, ecco come e perché è evaso

"Ancora un grave evento critico in Calabria, una regione ormai allo sbando. L'evasione di ieri, di un detenuto di origine tunisina, avvenuta nel carcere di Crotone, dovrebbe far riflettere i vertici dell'Amministrazione penitenziaria e il ministro della Giustizia". E' quanto affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale dello stesso sindacato dei baschi azzurri.
 
"Non ci sorprende molto quanto avvenuto a Crotone -spiegano i sindacalisti- ne' le modalita' con cui l'evento si e' verificato: l'uomo e' riuscito a scavalcare tutti i muri di recinzione, senza che nessuno se ne accorgesse, perche' l'istituto e' stato sguarnito e reso vulnerabile dal punto di vista della sicurezza proprio a causa delle decisioni poste in essere, negli ultimi tempi, dai vertici nazionali e regionali dell'amministrazione penitenziaria che dovrebbero prenderne atto e trarre le dovute conseguenze: diversamente sarebbe opportuno che intervenisse il ministro".
 
"Ieri pomeriggio -segnalano gli esponenti del Sappe- nel carcere di Crotone c'era un solo agente nella sezione detentiva e, complessivamente, nel carcere ce n'erano quattro. La maggior parte degli agenti vengono quotidianamente inviati in missione in altri istituti della regione, in barba anche alle regole contrattate con le organizzazioni sindacali, senza tenere conto delle esigenze dell'istituto di Crotone. Sembra addirittura che i vertici locali stiano per distaccare anche il comandante al Provveditorato. Se cio' fosse vero -concludono Durante e Bellucci- sarebbe un ulteriore, gravissimo atto, considerato anche cio' che e' avvenuto ieri". liberoquotidiano.it