www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/06/2010  -  stampato il 04/12/2016


Doping al Giro Bio, trovate sostanze proibite anche nelle stanze delle scuola di Polizia Penitenziaria dove erano ospitati gli atleti

Cairo Montenotte. L’ombra del doping è calata sul Giro Bio, il Giro dei dilettanti che ha preso il via a Cairo Montenotte. Proprio nel comune della Valbormida, nella serata di ieri, è stato compiuto un vero e proprio blitz dei carabinieri del Nas di Brescia e Firenze e della guardia di finanza di Padova che hanno effettuato controlli e perquisizioni nella scuola della polizia penitenziaria, dove alloggiavano gli atleti, e negli alberghi che ospitavano i dirigenti al seguito dei corridori.

La perquisizione, purtroppo, ha dato esito positivo e le forze dell’ordine hanno sequestrato numerosi medicinali proibiti (pasticche, fiale, compresse) e altre sostanze dopanti, oltre a un consistente quantitativo di siringhe e aghi a farfalla. Fortunatamente i farmaci dopanti sono stati trovati nelle mani di una sola delle squadre che erano al via del Giro Bio: la Lucchini-Unidelta-Ecovalsabbia, la squadra del vincitore della prima tappa.

Il materiale proibito è stato rinvenuto sia nella sede bresciana della società, perquisita in contemporanea con l’albergo Mirò di Savona dove era ospitato il personale al seguito del Giro, sia nelle stanze dei corridori presso la scuola della Polizia penitenziaria di Cairo, sia sul camion e l’ammiraglia della stessa formazione e addirittura addosso ad un dirigente.

Tutti e sei gli atleti della squadra, inoltre, sono stati sottoposti al prelievo di liquidi biologici da parte dei medici della Federazione Medica Sportiva Italiana. Bruno Leali, il manager della squadra (ancora un ex corridore che porta nel ciclismo giovanile le brutte abitudini del “suo” ciclismo) è stato convocato in mattinata dai dirgenti del Giro Bio (Borggi e Simonetto) e la formazione è stata espulsa per evidente violazione delle regole di ingaggio della manifestazione.

“Dispiace per l’immagine del ciclismo – ha detto Simonetto – ma benvengano queste azioni che portano a smascherare gli imbroglioni: è questo è il senso della trasparenza al nostro Giro”

Fonte: ivg.it