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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/11/2012  -  stampato il 05/12/2016


Matricolista per 15 anni a Brescia, il Tribunale sconfessa il DAP e concede la causa di servizio per stress

La malattia cardiovascolare dipende dalla sua attività lavorativa nell'Ufficio Matricola del carcere di Brescia.

Questo quanto stabilito dalla prima sezione del Tar di Brescia (presidente Giuseppe Petruzzelli, giudice relatore  Francesco Gambato Spisani) sul ricorso presentato da un Assistente Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio a Canton Mombello.

Lo stress psicofisico accusato dal poliziotto penitenziario è legato al superlavoro e alle condizioni ambientali. Una situazione che, secondo i giudici di via Zima, ha causato la malattia di A.O., per quindici anni addetto all’Ufficio matricola del carcere cittadino. Annullato dunque il decreto del DAP che aveva invece escluso che la patologia potesse essere conseguenza dell’attività svolta in carcere.

Secondo il Tribunale amministrativo, le condizioni in cui l’Assistenta Capo ha svolto le sue mansioni, sulla base anche della relazione stesa dal direttore del Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Brescia, sarebbero state determinanti nel generare la condizione di stress che lo ha poi fatto ammalare, provocandogli l’episodio di crisi cardiovascolare.

Il Tar ha dunque annullato il decreto ministeriale ostativo al riconoscimento dell’infermità per causa di servizio, e concesso i benefici di legge di cui l’agente gode. Il tribunale ha anche condannato il Ministero di Giustizia al pagamento delle spese, 2mila euro.

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