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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/11/2012  -  stampato il 11/12/2016


Braccialetto elettronico: 9 milioni di euro in cinque anni, lo utilizzano sei detenuti

''Il braccialetto elettronico fino al 31 dicembre 2011 e' costato 110 milioni di euro'' e ne sono stati applicati ''solamente tre. Quindi e' un fallimento ed e' uno scandalo''. Lo afferma al Gr3 Donato Capece, segretario generale del sindacato di Polizia Penitenziaria SAPPE.

Alla domanda su come sia stato possibile spendere questa somma cosi' ingente, Capece risponde che ''bisognerebbe chiedere spiegazioni sia a chi ha firmato la convenzione, ministro della giustizia, ministro dell'Interno, il direttore generale della Telecom; ma soprattutto chiedere notizie alla magistratura, che doveva applicare il provvedimento per deflazionare il sistema carcere''. La convenzione con la Telecom e' scaduta a dicembre ed e'stata rinnovata.

Con quali costi? ''Il contratto - dice Capece - e' secretato. Ma da fonte dipartimentale conosciamo i costi: 9 milioni di euro in 5 anni per circa 500 braccialetti elettronici. A tutt'oggi questo braccialetto e' diventato un gioiello preziosissimo e nascosto, non si vede, non si usa... tant'e'che solamente sei detenuti hanno il braccialetto elettronico. Sono applicati in Molise, nella citta' di Campobasso perche' in quella citta' e' stato assegnato un nuovo Procuratore che, guarda caso, ha studiato il braccialetto elettronico al Dipartimento''.

Del braccialetto elettronico si parla anche nella lettera del ''corvo'' del Viminale, citato come esempio di sprechi. ''Il ministro della giustizia Severino - rileva Capece - non era assolutamente d'accordo sul rinnovo di questo braccialetto elettronico che e' piovuto dal cielo con un atto d'imperio del Ministero dell'Interno''.

ANSA