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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/11/2012  -  stampato il 10/12/2016


Storace: Matone ottimo magistrato, ma non scherziamo sulle elezioni regionali del Lazio

“Simonetta Matone, vicecapo dell'amministrazione penitenziaria, è un magistrato di ottimo livello, una donna davvero in gamba, conosce come pochi il disagio sociale.

Ma questo non è sufficiente per scherzare con la presidenza della regione Lazio. Lo dico proprio perché prima di spendere un nome così autorevole, occorrerebbe che dalle parti del Pdl ci fosse un po' di raziocinio, invece di sparare candidature a casaccio, come se fossero impegnati in una inutile guerra di nervi. Il nome della Matone è trapelato sulle agenzie di stampa e poi rimbalzato sui giornali, quasi a voler preparare una specie di fatto compiuto. Si dice che sia stato suggerito non si sa bene a chi da Bruno Vespa, che spesso la ospita a Porta a Porta per l'indubbia competenza che sfoggia nel suo campo. CentroVespa, potremmo dire, più che centrodestra.... La famosa terza Camera del nostro Parlamento.

Ma così non si va da nessuna parte.

E' indubbio che Simonetta Matone sarebbe un classico nome di società civile. Il che farebbe a pugni con l'asserita volontà del Pdl di dar vita ad elezioni primarie, che da che mondo e' mondo hanno sempre visto l'affermazione di esponenti di partito e il rifiuto a parteciparvi da parte di chi non viene dalla politica attiva. Certamente avrebbe un tratto di coerenza la candidatura con la rinuncia - annunciata da molti - a presentare il simbolo del Pdl, giacché non avrebbe avuto senso un candidato espressione di quel partito senza il marchio della casa... In realtà, ci resta il dubbio che si sia compreso che le primarie siano inutili, soprattutto perché quelle nazionali sono casalinghe, senza candidati esterni al partito, e non ci sarebbe logica a partecipare alla serie B, quella locale.

E siccome si temono candidature vere alle regionali, si inventano nomi alla rinfusa, così, sui media. Ma così non si va da nessuna parte e si separano le strade. Basta saperlo. Noi l'abbiamo capito. E cominciamo a ragionare seriamente sul da farsi. Più degli apparati contano le persone. E con le persone si costruiranno le nuove alleanze”. Così Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e capogruppo in Regione Lazio, nel suo editoriale sul sito del partito e su Il Giornale d’Italia.

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