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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/11/2012  -  stampato il 08/12/2016


Agenti aggrediti a morsi da un detenuto affetto da epatite C

L’episodio nel carcere di Bellizzi, la denuncia del Sappe: situazione insostenibile

Avellino- Un’altra aggressione ad agenti di Polizia Penitenziaria nel carcere di Bellizzi.

La denuncia arriva dalla segreteria regionale campana del Sappe, indignata per il gesto di violenza e solidale verso i colleghi vittime del detenuto di turno. «Un detenuto di origini napoletane - si legge nella nota - con posizione giuridica definitive e un fine pena fissato all’anno 2016, per reati di rapina ed altro, ha aggredito due Assistenti Capo di Polizia Penitenziaria con pugni, calci e morsi con una violenza inaudita. I malcapitati colleghi hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici per le lesioni riportate, presso il pronto soccorso dell’ospedale del capoluogo irpino, dove sono stati refertati con prognosi e specifica profilassi in quanto il detenuto risulta essere affetto da epatite C».

Fin qui l’accaduto, poi l’analisi della situazione generale: «Il Sappe - continua il comunicato - esprime la propria vicinanza e solidarietà ai colleghi coinvolti nello spiacevole episodio che va ad allungare la serie delle aggressioni cui sono vittime gli appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria che ormai devono fare i conti, durante il proprio servizio, con quotidiane tensioni ed atti di intolleranza da parte dei detenuti, che scaturiscono da una emergenza irreversibile in cui versa il sistema penitenziario nazionale a causa dell’abnorme ed insostenibile sovraffollamento che rende sempre più insufficiente l’organico dei poliziotti penitenziari che attualmente presta la propria attività lavorativa negli istituti di pena».

fonte:ottopagine.it