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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/11/2012  -  stampato il 04/12/2016


La Direttrice del Pagliarelli di Palermo: “ancora qualche giorno e i detenuti non potranno né partecipare alle udienze né recarsi in ospedale”

A lanciare l’allarme su quella che si profila come una vera e propria emergenza è la direttrice Vazzana. Rischio concreto di paralisi dei servizi operativi al carcere Pagliarelli di Palermo.

Mancano i mezzi funzionanti per trasportare i detenuti alle udienze, un’operazione quest’ultima che nei prossimi giorni potrebbe bloccarsi del tutto. Stessa situazione per le ambulanze, sono solo garantite le urgenze sanitarie. A lanciare l’allarme su quella che si profila come una vera e propria emergenza per l’istituto penitenziario è la direttrice Francesca Vazzana che fa sapere come "il rischio di inadempienza delle movimentazioni non potrà essere scongiurato".

Una situazione di crisi annunciata che trova le sue origini anche qui nella carenza di risorse disponibili che costringe a tirare la cinghia su quelle che comunque rappresentano delle priorità quali appunto i ricoveri programmati da tempo. I mezzi, siano essi cellulari o mezzi di soccorso, si guastano ma non ci sono i soldi per ripararli. Così alla direttrice non è rimasta altra arma in mano che quella di scrivere, tra gli altri, al presidente della Corte d’appello Vincenzo Oliveri, all’avvocato generale Ignazio De Francisci, al presidente del Tribunale Leonardo Guarnotta ed al Procuratore Capo Francesco Messineo. A mancare all’appello sono proprio i fondi destinati "alla traduzione e al piantonamento dei detenuti".

Così alla direttrice il difficile compito di vagliare attentamente ogni operazione per non paralizzare completamente le attività. Un’operazione difficile che comunque non può essere considerata come un rimedio ma soltanto una soluzione tampone per evitare il collasso stesso dei servizi che riuscirà a far andare avanti la macchina del Pagliarelli ancora per qualche giorno, al termine dei quali se non arriveranno i mezzi richiesti, i detenuti non potranno né partecipare alle udienze né recarsi in ospedale.

fonte: italpress