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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/11/2012  -  stampato il 09/12/2016


Scabbia nel carcere di Potenza: un fenomeno in aumento nelle carceri

E’ allarme nel carcere di Potenza per la scabbia. Un detenuto, risultato positivo, è stato subito curato ma altri tre detenuti risultano in cura preventiva. Il carcere di Potenza, denunciano i rappresentanti della Polizia Penitenziaria - è una struttura fatiscente che risale agli anni '50. L'episodio ha generato non poca tensione tra il personale addetto alla sorveglianza e gli altri detenuti.
 
La scabbia è una malattia infettiva altamente contagiosa che colpisce il tessuto cutaneo. La scabbia è nota fin dai tempi più antichi; fino a trenta-quaranta anni fa, la scabbia era una patologia abbastanza rara, ma attualmente sembra aver aumentato la propria frequenza. La scarsa igiene rimane un fattore che favorisce la diffusione della patologia. La malattia è provocata da un acaro, non visibile a occhio nudo, denominato Sarcoptes scabiei. La trasmissione della scabbia avviene in genere in ambito familiare; tra le persone adulte il contagio è causato da contatti intimi, prolungati, come può avvenire nei rapporti sessuali, o tra individui che vivono a stretto contatto come nelle scuole, nelle caserme, nei dormitori, nelle carceri.
 
E’ presente in tutto il mondo e ancora abbastanza frequente anche nel nostro Paese, dove si denunciano circa5000 casi/anno, ma si stima sia in notevole diffusione, anche per via dell’immigrazione di clandestini e delle condizioni economiche più disagiate di questa fascia di popolazione.
 
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