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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/11/2012  -  stampato il 02/12/2016


Lancio lacrimogeni ministero Giustizia, Sappe: se la Severino no sa cosa avviene dentro il suo Ministero deve dimettersi

"Sconcerta il Guardasigilli Severino: se non ha il controllo del ministero della Giustizia, si dimetta". A parlare e' Donato Capece, segretario del sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe, dopo il video sui lacrimogeni lanciati durante la manifestazione degli studenti di mercoledi' scorso a Roma.

"Se la ministro della Giustizia - afferma Capece - non ha neppure il controllo del suo Dicastero in via Arenula, come possiamo pensare che possa risolvere i problemi penitenziari? Forse e' meglio che rimetta l'incarico nelle mani del premier Monti".

Severino, continua Capece, "dispone una inchiesta interna per i lacrimogeni lanciati contro gli studenti dagli uffici del ministero della Giustizia in via Arenula a Roma, facendo pensare a responsabilita' in capo al Reparto di Polizia Penitenziaria addetto alla vigilanza ed alla sicurezza della struttura, ma poi emerge che nessuna responsabilita' e' imputabile alla Polizia Penitenziaria in servizio al ministero della Giustizia, cui va la nostra piena solidarieta'".

Per il leader del Sappe, e' "troppo facile puntare l'indice 'a prescindere' sulla Polizia Penitenziaria: perche' le inchieste non le fa sulla conduzione del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, attualmente incapace di gestire l'emergenza nazionale delle carceri? Se non e' in grado, la ministro Guardasigilli si dimetta".

AGI