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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/11/2012  -  stampato il 07/12/2016


Lacrimogeni Ministero Giustizia, Severino: risultati indagini escudono "estranei" nel Ministero

Aveva promesso un'indagine rigorosa, che facesse chiarezza sulla vicenda con la massima trasparenza. E Paola Severino è stata di parola. "L'indagine si è praticamente conclusa ed evidenzia che con altissime probabilità il lacrimogeno è stato sparato dal basso, si è infranto su una finestra del palazzo di Via Arenula, si è frantumato ed è ricaduto sulla strada".

Rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del convegno Luiss sui diritti delle donne, la ministro dà notizia di quanto emerso dall'indagine interna immediatamente disposta e dal rapporto dei carabinieri del Racis, da lei incaricati venerdì scorso di fare luce sulla dinamica della traiettoria dei lacrimogeni sparati in via Arenula.

Ora che l’inchiesta è conclusa il ministro ha escluso l’ingresso di persone esterne nel ministero: ”Dalla visione completa delle registrazioni delle telecamere – ha dichiarato la Severino – risulta che non ci sono stati accessi di estranei al ministero della Giustizia”.

"Renderò pubblici i risultati e li trasmetterò alla procura di Roma: i pm potrebbero avere mezzi di indagine migliori dei miei e se qualcuno ha fonti diverse può sentirsi libero di denunciare il proprio convincimento", conclude la guardasigilli. Che poi ammonisce: su questa vicenda "ognuno è libero di avere una propria opinione, ma il preconcetto non è ammissibile".

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