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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/11/2012  -  stampato il 08/12/2016


Ora chiediamo le scuse di chi ha detto che abbiamo lanciato lacrimogeni dal Ministero della Giustizia!

In relazione alle conclusioni dell'inchiesta interna voluta dal ministro della Giustizia, Paola Severino, sul lancio di lacrimogeni nel corso della manifestazione del 14 novembre scorso in via Arenula a Roma, conclusioni dalle quali è stato escluso il lancio di lacrimogeni dall’interno della sede ministeriale su manifestati e studenti, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – SAPPE– prima e più rappresentativa organizzazione del Corpo, sottolinea che “da subito avevamo escluso che ciò potesse essere accaduto e, quindi, ora pretendiamo scuse da tutti coloro che hanno accusato la Polizia Penitenziaria in servizio in via Arenula”.

Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, sottolinea ‘che non vi era bisogno di rivolgersi al Reparto Racis dei carabinieri per accertare cos’è davvero accaduto quel giorno in via Arenula. Sarebbe bastato avere fiducia ed avvalersi del Reparto di Polizia Penitenziaria in servizio nella sede ministeriale di via Arenula a Roma ed alle relazioni di servizio redatte. Forse al Ministro Severino sfugge che il Corpo di Polizia Penitenziaria dipende proprio da lei e che da molti mesi sollecitiamo il suo dicastero ad attivarsi concretamente per dare corso alla effettiva realizzazione dei Ruoli Tecnici del Corpo, composti da poliziotti laureati e qualificati che per legge si devono occupare della gestione della Banca dati DNA…”

Sappe Informa