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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/12/2012  -  stampato il 04/12/2016


Due detenuti ammessi al lavoro all'esterno evadono da Reggio Emilia

Ieri sera due detenuti di origine marocchina condannati per droga, di età compresa fra i 30 de i 32 anni, con fine pena 2017, non hanno fatto rientro in carcere a Reggio Emilia, dove erano detenuti. “I due - spiega Giovanni Battista Durante, segretario aggiunto del Sappe - erano fuori perché ammessi al lavoro all’esterno, articolo 21 dell’ordinamento penitenziario. Verso le 23 di ieri è scattato l’allarme e sono iniziate immediatamente le ricerche da parte delle Forze di polizia.

“Tale evento - evidenzia ancora - non deve comunque scoraggiare la concessione delle misure di recupero e reinserimento sociale, come il lavoro all’esterno e le misure alternative alla detenzione. Sarebbe forse opportuno che anche in Italia, come in molti altri paesi europei, si iniziasse ad usare il braccialetto elettronico per il controllo dei detenuti che lavorano all’esterno del carcere, ovvero che usufruiscono di misure alternative alla detenzione, considerato che in 10 anni sono stati spesi 110 milioni di euro per il contratto con la Telecom e che tale contratto è stato recentemente rinnovato per un ulteriore costo di 9 milioni di euro”.

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