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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/12/2012  -  stampato il 20/11/2017


Ex agente penitenziario arrestato per usura

Un ex agente di Polizia Penitenziaria individuava gli imprenditori in difficoltà, poi faceva da tramite con gli strozzini pronti a prestargli denaro. Con tassi fino al 20 per cento al mese. Dalle prime ore di questa mattina la polizia ha eseguito otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati per usura ed estorsione (per alcuni con l'aggravante del metodo mafioso) ai danni degli imprenditori della fascia tirrenica del Messinese. L'operazione condotta dalle autorità è stata denominata «Gran Bazar».

TASSI USURARI - Gli imprenditori venivano costretti a pagare tassi usurai mensili anche del 20 per cento agli strozzini arrestati stamani dalla polizia nel messinese. A fare da tramite l'ex agente penitenziario Giuseppe Mazzù, 54 anni, nativo di Saponara, che a sua volta aveva prestato soldi pretendendo tassi d'interesse altissimi.

In un episodio l'uomo assieme ad altri tre indagati, Trentin, La Camera e Ilacqua, aveva anche minacciato un imprenditore che aveva un debito con Ilacqua affinchè lo ripianasse. In ancora un altro caso però Mazzù aveva contratto un debito con altri due degli arrestati, Tindaro Patti e il fratello Francesco Giusepp,e ed era stato costretto a restituirlo perché questi ultimi si sono rivolti a Carmelo Vito Foti, esponente del clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha minacciato l'ex guardia penitenziaria.

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