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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/12/2012  -  stampato il 08/12/2016


Poliziotti penitenziari fuori servizio arrestano due zingare per furti in appartamento

Erano diventate l’incubo di molti residenti nel centro storico. Da giorni infatti i furti ed i tentativi di furto si sono susseguiti nella zona di via Risorgimento, viale Tenente Lena e via Archimede. Grazie alla presenza di spirito di una signora ed al fiuto di due agenti della Polizia penitenziaria in libera uscita due giovani sono state fermate subito dopo aver perpetrato l’ennesimo furto in una abitazione di via Palma di Montechiaro, alle spalle di via Archimede. Si tratta di due zingare, Romina Miljaak (nella foto), 19 anni, nata a Torino, e D. P., nata a Catania con una età presunta tra i 17 ed i 18 anni.

Sono state arrestate per furto; la minore è stata condotta al Centro di Prima Accoglienza di Caltanissetta a disposizione della Procura dei Minori presso il Tribunale di Catania e la maggiorenne si trova agli arresti domiciliari presso una casa accoglienza che visto lo stato di gravidanza ha dimostrato ampia disponibilità per l’assistenza. Mercoledì verrà celebrato presso il Tribunale di Ragusa il processo con rito direttissimo. L’identificazione delle due donne non è stata facile per gli agenti della Squadra Mobile visto che, la minore asseriva di avere 12 anni e di non conoscere nemmeno la propria data di nascita, motivo per cui è stata accompagnata in ospedale e sottoposta ad esame radiografico del polso; con la puntuale collaborazione del personale sanitario dell’Ospedale Civile di Ragusa è stato possibile accertare che dovrebbe avere tra i 17 ed i 18 anni.

La donna maggiorenne tratta in arresto è stata accompagnata in ospedale per verificare la sua dichiarazione di essere in stato di gravidanza ed effettivamente è risultata incinta al 5° mese. Le due zingare, che negli ultimi tempi per ben 93 volte hanno cambiato la loro identità, praticano il furto come loro abituale attività che hanno svolto in diverse città italiane. E’ stata un’anziana a mettere in allarme il 113 quando ha chiamato per denunciare il furto nel suo appartamento di via Palma di Montechiaro. Un’azione rapida visto che la donna si era allontanata solo per pochi minuti. La Volante è entrata subito in azione ma sono stati un ispettore capo ed una assistente capo della Polizia penitenziaria che si trovavano in via Carducci a notare la presenza delle due nomadi che si guardavano attorno e soprattutto puntavano alcuni appartamenti evidentemente per tentare altri colpi. La Volante arrivata sul posto ha fermato le due donne trovandole in possesso di anelli, bracciali ed orologi in oro e per di più avevano tentato di occultare nel cestino dei rifiuti gli arnesi atti allo scasso (due cacciavite di grosse dimensioni ed anche dei guanti.

Recuperata la refurtiva, sequestrati gli arnesi atti allo scasso ed i guanti utilizzati, le due donne sono state condotte presso la Questura dove un agente donna ha completato la perquisizione personale. Inoltre, durante il controllo presso il bar, una giovane ragazza ha riferito che 3 giorni prima aveva notato le due donne mentre tentavano di aprire la porta della sua abitazione. La donna le aveva sorprese mentre tentavano il furto ma era arrivata in tempo e quindi le ha messe in fuga.La testimonianza della donna è preziosa in quanto nei loro confronti verrà celebrato anche il processo per tentato furto in abitazione avvenuto venerdì. Il materiale è stato recuperato e riconsegnato alla vittima.

Le Raccomandazioni della Questura
I funzionari della Questura hanno richiesto a tutti i cittadini, di contattare subito il 113 nel caso in cui subiscano un reato o si imbattano in persone sospette. Proprio nei giorni in cui si lasciano incustodite le abitazioni per recarsi a casa di parenti a festeggiare il Natale è importante il controllo delle proprie abitazioni, anche con la collaborazione tra vicini. Avvisare i vicini di casa di passare qualche giorno fuori o anche qualche ora è importante cosicché un rumore «abituale» proveniente dalla casa del vicino, può diventare sospetto ed attivare le Volanti che prontamente verificheranno lo stato dei luoghi. Altro accorgimento che può sembrare banale, è quello di chiudere la porta a chiave, cosa che spesso non viene fatta perché di fretta o perché si crede di non essere potenziali vittime. Oggi installare un impianto di videosorveglianza della propria abitazione costa molto meno rispetto al passato e con un telefono cellulare di ultima generazione è possibile controllare a distanza le proprie cose ed attivare immediatamente la Polizia per eventuali intrusioni.