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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/12/2012  -  stampato il 08/12/2016


Hashish per il marito in carcere: durante un colloquio Agente scopre involucri occultati nella bocca della donna

Era arrivata al consueto colloquio col marito in carcere, ma aveva un regalo ‘specialè: sei piccoli involucri con dell’hashish dentro. Il fatto, riferisce in una nota il segretario generale aggiunto del Sappe Giovanni Battista Durante, è avvenuto alla Dozza di Bologna: il sequestro della droga, pronta per essere introdotta ed usata in carcere, “è stato possibile solo grazie alla notevole professionalità di una poliziotta penitenziaria addetta al reparto colloqui; l’agente, mentre svolgeva i controlli prima dell’effettuazione del colloquio, si è accorta che la donna occultava nella bocca gli involucri”. La donna è stata denunciata a piede libero.

Ma per Durante “non è più possibile che la Polizia Penitenziaria non disponga delle unità cinofili per effettuare questi controlli, considerato che i tentativi di introdurre droga in carcere sono sempre tanti”. C’è, secondo Durante, “il rischio concreto che in carcere entri molta piu’ droga di quanto si possa immaginare, considerato che la Polizia Penitenziaria non dispone dei mezzi necessari per effettuare i controlli”. Nonostante “sia prevista da diciassette anni l’istituzione delle unità cinofili, sono poche le regioni che le hanno, tra queste non c’è l’Emilia-Romagna”, conclude.

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