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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/06/2010  -  stampato il 05/12/2016


ddl Alfano fermo alla Camera, a rischio sede legislativa

Roma, - Nel giorno del trentaduesimo suicidio in carcere, dalla Camera non arriva alcuna buona notizia per le condizioni dei detenuti negli istituti penitenziari italiani: è ancora fermo in commissione Giustizia, infatti, in attesa di un parere del governo e della commissione Bilancio il ddl Alfano che prevede la possibilità di scontare l'ultimo anno di pena ai domiciliari.

Dopo una tormentata discussione che ha portato allo stralcio delle norme sulla messa in prova e a diverse modifiche, molte chieste dalla Lega, la commissione presieduta da Giulia Bongiorno ha concluso l'esame del provvedimento lo scorso 18 maggio avviando l'iter per l'assegnazione del testo in sede legislativa al fine di approvarlo senza il passaggio in Aula. "Ad oggi il governo - ha denunciato oggi Donatella Ferranti, capogruppo Pd in Commissione - non ha ancora dato parere favorevole alla sede legislativa. Quindi, se non si farà, sarà per questioni inerenti alla maggioranza".

Tuttavia, l'ostacolo forse più grande sul cammino del ddl atteso in Aula - a meno che non si decida per l'assegnazione in legislativa - per il 28 giugno è il nuovo parere chiesto alla commissione Bilancio: lo scorso 27 maggio, infatti, la Commissione presieduta dal leghista Giancarlo Giorgetti aveva approvato un parere condizionato che conteneva la bocciatura di due articoli del testo, quello sull'assunzione di 1.500 poliziotti e 1.500 Carabinieri e quello sull'adeguamento del personale di polizia penitenziaria e del ministero della Giustizia, che non avrebbero copertura finanziaria. La settimana scorsa tuttavia la commissione Giustizia, su proposta della democratica Ferranti, ha chiesto unanime alla Bilancio di formulare un nuovo parere che permetta al ddl di andare avanti. La sede consultiva era convocata per oggi ma il punto all'ordine del giorno non è stato esaminato.

 Fonte: virgilio.it