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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/01/2013  -  stampato il 09/12/2016


Di Giacomo (Sappe) sospende sciopero della fame e della sete iniziato per denunciare situazione delle carceri

Il consigliere nazionale del Cappe (Sindacato Autonomo di Polizia penitenziaria) ha sospeso da questa mattina sabato 19 gennaio lo sciopero della fame e della sete.

Lo ha riferito all’Ansa, dopo una protesta durata 40 giorni, per sensibilizzare la politica sulla «disastrosa situazione della giustizia e delle carceri in Italia». Sulla questione sollevata dal sindacalista sono intervenuti, nelle ultime ore, Senato e Camera, partiti di centrodestra e centrosinistra, il ministro della Giustizia. Ieri sera, infine, Di Giacomo ha ricevuto una telefonata dal Quirinale. «Oltre alla solidarietà – commenta il sindacalista – dalla politica non ho ricevuto grandi impegni se non quello di sensibilizzare chi seguirà nella guida del Paese».

Intanto in nottata è arrivato a Campobasso il segretario generale del Sappe, Donato Capece. «Dopo ore di confronto – ha detto Di Giacomo – le motivazioni addotte dal mio segretario mi hanno convinto a sospendere la protesta, per dare tempo al mondo della politica e a quello istituzionale di trattare l’argomento. Se ciò non accadesse sono pronto a ricominciare».

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