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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2010  -  stampato il 08/12/2016


Genova Pontedecimo, Cappela religiosa trasformata in magazzino

Per gli agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Genova Pontedecimo e' vietato fare attivita' sportiva, mangiare ma anche pregare. E il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe scrive al Capo dell'Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta e al Cardinale Arcivescovo di Genova (e presidente della Conferenza Episcopale Italiana) Angelo Bagnasco, chiedendo un "urgente intervento".Donato Capece, segretario generale del Sappe spiega: ''Siamo stati informati di una discrezionale quanto opinabile decisione assunta dalla Direzione della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo di limitare notevolmente alcuni degli spazi dell'Istituto destinati al benessere del Personale (uso del campo di calcio ed area ristoro)''. ''Quello che amareggia particolarmente e' il fatto che si sia deciso di chiudere unilateralmente - fa notare - anche la Cappella religiosa, nell'area villa Direzione, punto di riferimento spirituale del personale del carcere che spesso vi si e' recato per momenti di raccoglimento e in cui si sono celebrate in piu' occasioni appuntamenti religiosi, destinandola a magazzino di ferrame e materiale vario".(segue)