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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/02/2013  -  stampato il 10/12/2016


Chiesto il rinvio a giudizio per Agente di Polizia Penitenziaria di Piacenza per presunta complicitÓ in pestaggio di un detenuto

Chiesto il rinvio a giudizio. Un genovese picchiato brutalmente perché denunciò favoritismi. Nei guai anche un agente della Polizia Penitenziaria.

La procura di Piacenza ha chiesto il rinvio a giudizio di due detenuti e un agente della Polizia Penitenziaria accusandoli di tentato omicidio in concorso. L’udienza è stata fissata dal giudice per le indagini preliminari Gianandrea Bussi. La vicenda risale al luglio del 2011 quando un detenuto genovese di 45 anni venne brutalmente picchiato da due immigrati, un sudamericano di 23 anni e un marocchino di 36 anni. Secondo gli inquirenti, a quel pestaggio avrebbe partecipato anche l’agente. Futili - anche se ritenuti importanti all’interno del carcere - i motivi che avrebbero portato alla spedizione punitiva: piccoli favori all’interno delle celle, garantiti dal poliziotto della penitenziaria, e il fatto che il genovese sembra avesse “la lingua lunga” perché aveva denunciato i favoritismi. All’agente, il sostituto procuratore Ornella Chicca, titolare dell’indagine, ha contestato anche alcuni episodi di falso.

Il detenuto pestato era stato ridotto in gravi condizioni e venne ricoverato in ospedale per un mese e poi trasferito in un’altra struttura, per evitare ritorsioni. Il 45enne si trovava in un corridoio con un altro detenuto. Quest’ultimo aveva ricevuto una gomitata ed era scappato. Il 45enne era così stato aggredito, buttato a terra e colpito da calci e pugni in tutto il corpo, specialmente in viso. L’agente, secondo le indagini, sarebbe accorso, ma “sarebbe rimasto a guardare”.

Nel dicembre del 2011 l’inchiesta ebbe una svolta, perché la procura chiese lirresto dei due detenuti e dell’agente. Questo grazie agli interrogatori e alle immagini riprese dalle telecamere interne al carcere che avevano permesso di ricostruire la dinamica del fatto. L’agente è assistito dagli avvocati Benedetto Ricciardi e Luigi Alibrandi, mentre gli immigrati sono difesi da Piero Spalla e Wally Salvagnini. Il detenuto pestato, infine, si costituirà parte civile con l’avvocato Paolo Cattadori.

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