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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/02/2013  -  stampato il 10/12/2016


Napolitano nel carcere di San Vittore

Una visita del presidente Napolitano al carcere di San Vittore, per comprendere meglio i problemi della Polizia Penitenziaria. La carenza di personale penitenziario è molto alta, a San Vittore mancano più 200 agenti. (ndr)

''Spero che Napolitano ascolti anche le voci e i problemi della Polizia penitenziaria che in questo momento sta soffrendo, a S. Vittore come in tutte le carceri italiane''. Lo dice all'Adnkronos Donato Capece segretario generale del Sappe, in merito alla visita che mercoledi' il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, terra' al carcere di San Vittore, a Milano.
''La demotivazione del personale e' voluta dal capo del Dap, Giovanni Tamburino -spiega Capece - perche' fa sentire i baschi azzurri inutili, preferendo le telecamere alla loro presenza nelle sezioni. Il carcere di Parma, ad esempio, e' stato sfasciato da queste politiche che hanno abbassato il livello di sicurezza, portandolo vicino allo zero''. ''S. Vittore -fa notare il leader dei baschi azzurri del Sappe- e' una struttura fatiscente.
Il personale non ce la fa piu' e lavora sotto gli standard minimi di sicurezza. Vi sono 1.616 detenuti a fronte di una capienza di 712 posti. Di questi 1.188 sono imputati e 428 i condannati. Il 60% sono detenuti stranieri, ben 967''. Il Sappe lamenta anche la carenza di personale: ''L'organico previsto e' di 996 poliziotti penitenziari ma in realta' ce ne sono 758.

In pratica mancano 238 baschi azzurri, e la situazione e' di estrema difficolta'. Tanti detenuti -concldue Capace- potrebbero lasciare il carcere perche' hanno una pena definitiva inferiore ai tre anni, usufruendo delle misure alternative alla detenzione''.

Fonte: Adnkronos