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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/02/2013  -  stampato il 10/12/2016


L'agente, accusato di collaborazione in un piano di evasione, sospeso per 6 mesi

Un agente penitenziario, indagato per aver collaborato all'elaborazione di un piano di evasione per due detenuti dal carcere di Tolmezzo, è ora stato sospeso per 6 mesi dal servizio. Nel frattempo continuano le indagini preliminari a suo carico per capire quale siano le effettive responsabilità dell'agente. Ne abbiamo già parlato in un altro articolo (ndr)

Sospensione per sei mesi dal servizio in attesa che le indagini preliminari si concludano e si chiariscano definitivamente le responsabilità. Questa la decisione del Gip, Fabio Luongo di Tolmezzo in merito alla misura cautelare chiesta dalla Procura del capoluogo carnico nei confronti della guardia penitenziaria di 47 anni, domiciliata ad Artegna ma originaria di Sutrio, accusata di aver collaborato con la banda che stava organizzando l’evasione di due detenuti dal super carcere di Tolmezzo.
Per l’agente, difeso dall’avvocato Maurizio Plazzotta del Foro di Tolmezzo, quindi è arrivata la sospensione dal servizio, nonostante lo stesso agente la scorsa settimana, proprio davanti al Gip, avesse negato ogni addebito. In particolare il procuratore Giancarlo Buonocore, coadiuvato dai carabinieri dei Ros, chiama la guardia a rispondere in concorso con altre persone dell’introduzione di droga e coltelli all’interno del carcere di massima sicurezza.


Secondo l’accusa l’agente era stato corrotto da Romolo Alfieri, 63 anni residente nel Milanese e fratello di Maurizio, detenuto appunto a Tolmezzo, e da Daniele Crivello, un ventenne residente nel treviogiano e fratello di Salvatore, di 13 anni più vecchio, anch’esso detenuto in Carnia. Proprio verso i due carcerati Alfieri e Crivello avevano organizzato un traffico di droga e armi che aveva come punto fermo, sempre secondo l’accusa, la guardia penitenziaria carnica. Che però ha sempre negato qualsiasi coinvogimento nella banda, che aveva anche come obiettivo finale l’organizzazione della fuga dei due detenuti addirittura utilizzando un elicottero. Gli altri due accusati hanno invece presentato ricorso al tribunale del Riesame contro i due obblighi di dimora.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it