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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/02/2013  -  stampato il 04/12/2016


Supporto psicologico per i poliziotti penitenziari del Lazio, il primo in Italia

Supporto psicologico ai Poliziotti penitenziari del Lazio, il primo in Italia stupulato dal DAP e l'ASL dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma.

"Abbiamo pensato ad un progetto che ponesse l'attenzione sulla centralita' della persona. Per questo abbiamo inteso avviare un servizio di counseling psicologico per il personale della Polizia penitenziaria, mai attivato prima in Italia, per promuovere la salute degli operatori all'interno dei nostri istituti penitenziari, favorire l'individuazione di eventuali e potenziali difficolta' di natura psicologica e offrire l'occasione di una loro possibile risoluzione.

Un intervento benefico sia dal punto di vista dell'individuo-persona che dell'individuo lavoratore". È quanto dichiarato dall'assessore agli Enti locali e Sicurezza, Ambiente e Sviluppo sostenibile, Politiche dei rifiuti della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, intervenendo oggi, presso l'aula C dell'azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma, alla presentazione del 'Progetto per la costituzione di un servizio di counseling psicologico e promozione della salute', rivolto al personale del corpo della Polizia Penitenziaria in servizio presso gli istituti penitenziari di Roma, Civitavecchia, Viterbo, Velletri e Frosinone, un totale di 2.658 unita' (2.419 di sesso maschile e 239 femminile).

Presenti il vice capo del dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Simonetta Matone, il provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria del Lazio, Maria Claudia Di Paolo, e il direttore della Uoc di Psichiatria dell'azienda ospedaliera Sant'Andrea, Paolo Girardi.

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