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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/02/2013  -  stampato il 08/12/2016


Stato di agitazione del personale della carriera dirigenziale penitenziaria

In un'interrogazione a risposta scritta presentata al Ministro della giustizia, il deputato Roberto Menia (Fli) chiede spiegazioni in merito "allo stato di agitazione minacciato dalle Organizzazioni Sindacali del personale della carriera dirigenziale penitenziaria, in quanto, il 12 febbraio u.s., esse hanno appreso che sono stati firmati i DD.MM. relativi alla valutazione degli incarichi, sebbene, dopo anni dalla riforma (Legge 154/2005), la categoria sia ancora priva del primo contratto; nè abbia trovato applicazione, nei loro confronti, la ricostruzione di carriera prevista dall'art. 28 del D.lgs. 63/2006 con grave nocumento per gli stessi".

L'interrogante chiede chiarimenti su "un D.P.C.M., che sarebbe in procinto di essere varato, sulla riduzione di dirigenti penitenziari generali, nonostante essi siano esclusi dalla spending review". Inoltre l’On.le Menia domanda al Ministro della Giustizia se "non si ritenga opportuno non depauperare ulteriormente un corpo di dirigenti dello Stato che si fa carico della gestione di oltre 65mila persone detenute e decine di migliaia di appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria" e, inoltre, se "non si ritenga di riconsiderare l'opportunità che vengano date tempestive e nuove direttive affinché sia assicurata ai dirigenti penitenziari la corresponsione dell'una tantum per l'appunto prevista per il personale delle Forze dell'Ordine al quale essi sono equiparati, in attesa che venga definito e stipulato il loro primo contratto di categoria".

Chiede, infine, al Ministro "quali iniziative siano assunte da parte del DAP per assicurare la necessaria e fondamentale presenza di dirigenti penitenziari nelle 206 carceri del Paese, pure in relazione alla reiterata dichiarazione dello stato d'emergenza delle carceri, proclamata con appositi e ripetuti DPCM, dai recenti governi e quello attuale, emergenza che ha dato la stura al c.d. 'piano carceri'.

Il Si.Di.Pe., che raccoglie il maggior numero di dirigenti penitenziari di diritto pubblico, che in data 11.02.2013 ha indetto, congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali del personale della carriera dirigenziale penitenziaria, lo stato di agitazione, per le gravi ragioni enunciate nel comunicato unitario SIDIPE, DPS, FPCGIL, CISL-FNS, Codipe UIL, Confsal-UNSA, datato 11.02.2013, auspica che il Ministro della Giustizia promuova ogni più utile ed opportuna iniziativa per la risoluzione positiva delle questioni che, in vero, mortificano ulteriormente il personale della carriera dirigenziale penitenziaria in questo già difficile momento nel quale versa, drammaticamente, il sistema penitenziario.

Difatti, qualora non sarà dato un concreto ed urgente segnale di attenzione alle gravi problematiche della categoria lo stato di agitazione non potrà che culminare, purtroppo, nell’indizione di ulteriori e incisive forme di protesta, in un momento in vero già assai difficile, se non drammatico, per le carceri italiane,

Comunicato Stampa