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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/02/2013  -  stampato il 07/12/2016


Polizia Penitenziaria non sia intaccata da spending review, parola del ministro Severino

“Continuerò a combattere sino all’ultima ora di mia permanenza al ministero perchè le forze di Polizia Penitenziaria non vengano intaccate, come poi ho combattuto perchè nell’ambito della spending review non venisse toccato il carcere”: dal carcere di Parma, dove sono in corso indagini per accertare le cause della doppia evasione avvenuta all’inizio di febbraio, il ministro della Giustizia Paola Severino ha voluto esprimere un segnale di vicinanza alla Polizia Penitenziaria, impegnata - ha detto - in un lavoro difficile reso ancora più gravoso dai recenti fatti accaduti.

“Si può risparmiare su tante cose non sul carcere - ha detto il ministro ricordando il suo fortissimo impegno. Sto ancora combattendo questa battaglia e credo che questa sia una battaglia importante. In questo settore non ci sono sprechi ma solo spese necessarie, anzi se ci fossero più fondi si potrebbero fare molte cose.

Negli ultimi giorni ho avuto una piccola soddisfazione - ha poi detto Severino - l’assegnazione definitiva dei 16 milioni di euro al lavoro carcerario. Era diventata anche quella una battaglia difficile, ma con l’impegno assunto in commissione e in consiglio dei ministri quei soldi sono stati definitivamente assegnati”. Per Severino, il problema principale delle carceri è “sempre quello della proporzione fra detenuti e personale” e “quanto più c’è sovraffollamento tanto meno c’è sicurezza”. “Comunque - ha proseguito - abbiamo mantenuto con grande determinazione la possibilità di continuare ad assumere personale. La nostra è una delle poche amministrazioni che è riuscita ancora ad assumere agenti di Polizia Penitenziaria. L’ultimo concorso ce ne ha portati circa 700, quindi un numero considerevole”.

AGI