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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/03/2013  -  stampato il 09/12/2016


Carcere di Quartucciu: personale ridotto all'osso, situazione prossima all'implosione

"L’inerzia dimostrata dalla Dirigente nell’affrontare i gravi problemi denunciati relativi all’istituto di Quartucciu, emblematici della criticità della giustizia penale minorile in Sardegna, nonostante le ripetute richieste di intervento nel tentativo di trovare soluzioni condivise, ha precluso qualunque confronto utile determinando un peggioramento della situazione". Sindacati sul piede di guerra e assemblea del personale domani a Quartucciu di fronte all'ingresso del carcere minorile.

"La carenza di personale all’istituito ha raggiunto limiti non sostenibili - scrivono in una nota sette sigle sindacali-, che mettono a rischio non solo la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che quotidianamente si assumono la responsabilità della erogazione del servizio ma è oramai una situazione a rischio anche per la tutela della salute e della sicurezza degli utenti. È sufficiente evidenziare che a fronte di un organico previsto di 47 unità, attualmente vi sono assegnati 19 agenti di cui solo 11 effettivi. È evidente che tale situazione determina un sostanziale fallimento del progetto educativo attribuito all’Istituto".

I rappresentanti dei lavoratori si spingono oltre: "In autotutela si chiede la chiusura, seppur temporanea, dell’istituto di Quartucciu fino alla copertura dell’organico atto a garantire l’esigibilità dei diritti degli utenti e del personale che vi opera".

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DICHIARAZIONI SAPPE

"Esprimo la piena ed incondizionata solidarietà del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, alla protesta dei poliziotti penitenziari del carcere minorile di Quartucciu che oggi protestano unitariamente per i mille problemi d'Istituto. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha da tempo avuto modo di rilevare e denunciare come nell’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu, le relazioni sindacali sono diventate particolarmente critiche per la mancanza di un confronto tra le OO.SS. e l’Autorità dirigente del C.G.M. di Cagliari, tanto che l’operatività della struttura minorile è diventata insostenibile. Il Dipartimento della Giustizia Minorile deve affrontare seriamente e concretamente i problemi che stanno portando all’implosione della struttura!"

A dichiararlo è Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria.

"A titolo puramente esemplificativo" aggiunge "si evidenzia come la carenza di personale abbia raggiunto limiti più che preoccupanti, che mettono a rischio non solo la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che quotidianamente si assumono la responsabilità della erogazione del servizio ma anche quella degli utenti. E’ evidente che sul piano del sistema trattamentale vi è un sostanziale fallimento della funzione e dei compiti attribuiti. Il Personale di Polizia deve ancora fruire di riposi maturati ma non goduti proprio per le carenze organiche. Il SAPPE si riserva di attivare ogni utile ulteriore iniziativa, compresa l’informazione della opinione pubblica sulla situazione fallimentare dell’I.P.M. di Quartucciu come hanno deciso di fare oggi unitariamente i poliziotti del carcere. In autotutela, si chiede, inoltre, la chiusura, seppur temporanea, del carcere minorile fino alla copertura dell’organico atto a garantire l’esigibilità dei diritti degli utenti e del personale che vi opera”.