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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/03/2013  -  stampato il 05/12/2016


Assalto al portavalori, uno dei rapinatori in permesso premio, Ministro Severino minimizza

Tra i due arrestati per l'assalto al furgone portavalori, questa mattina a Roma, c'e' un estremista di destra, ex militante del Movimento politico occidentale. Si tratta di Claudio Corradetti, 41 anni, detto 'Drago', in permesso premio: stava infatti scontando una condanna a 20 anni nel carcere di Sulmona. Corradetti era gia' noto alle forze dell'ordine anche come ultras romanista. L'altro arrestato si chiama Massimo Nicoletti, ed e' un romano di 34 anni. Entrambi, al momento, si trovano ancora nella caserma del Reparto operativo dei Carabinieri di via In Selci.

Durante la rapina, avvenuta poco prima delle 13 in via Carlo Alberto, all'Esquilino, un altro rapinatore è rimasto ucciso nel conflitto a fuoco con le guardi giurate. A perdere la vitaGiorgio Frau, 56 anni, ex brigatista rosso.

Ministro Severino: "caso eccezionale, ma permessi funzionano"

Il caso del detenuto in licenzia premio coinvolto ieri a Roma nell'assalto a un portavalori all'Esquilino in cui è morto l'ex brigatista Giorgio Frau non modifica la valutazione del ministro della Giustizia Paola Severino. "L'esperienza dei permessi premio ai detenuti è positiva. Il caso di Roma è una eccezione - dice la titolare del dicastero in attesa della formazione del nuovo governo - Quando un episodio di questo genere accade, la tendenza potrebbe essere quella di generalizzare. Ecco, io non vorrei che questo accadesse, anche nel rispetto dei tanti detenuti che, usciti in permesso premio, sono rientrati".

''La mia valutazione intanto passa per un dato numerico - osserva il ministro - Stiamo parlando di un caso, gravissimo, di un altro caso gravissimo di due anni fa, nel frattempo noi abbiamo una media di circa mille permessi premio l'anno. Questa delimitazione ci consente di dire che in tutti gli altri casi il permesso premio ha funzionato ed Š una misura molto importante perché è la misura con la quale si saggia, in qualche modo, la capacità del detenuto di rimanere fuori e di adempiere ad una sorta di patto di onore, che è quello di ritornare volontariamente in carcere. Dunque io non posso che dare una valutazione positiva dell'istituto''.

Sul fatto di ieri il ministro spiega: ''Ho disposto l'acquisizione degli atti che hanno portato al permesso premio per Claudio Corradetti (il secondo bandito fermato ieri per la rapina, ndr). Ho fatto questo perché‚ credo che sia un dovere preciso del Ministro della Giustizia cercare di capire e che, dopo aver capito, lo spieghi alla gente comune che si trova spaventata e spaesata di fronte a questo fenomeno. Poi si vedrà, a seconda degli esiti, se ci siano altre iniziative da prendere".