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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/03/2013  -  stampato il 07/12/2016


Detenuto aggredisce poliziotto a San Gimignano perché voleva andare in visita con l'ambulanza

''Ancora tensione nel carcere toscano di S.Gimignano. Un detenuto bosniaco di 24 anni ha aggredito questa mattina un poliziotto dopo aver saputo che alla visita specialistica esterna alla quale doveva essere sottoposto non sarebbe stato accompagnato da un'ambulanza ma dalla scorta e dai mezzi della Polizia Penitenziaria''. Lo sottolinea in una nota il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, manifestando ''preoccupazione questo episodio, ennesimo sintomo di criticita' del penitenziario toscano''.

"E' la ciliegina sulla torta di una situazione ben oltre il limite della tolleranza" commenta Donato Capece, segretario generale del Sappe. ''Il nostro agente, al quale va la nostra solidarieta' e la nostra vicinanza, e' stato colpito con estrema violenza dal detenuto, con calci, pugni e graffi. La prognosi e' di dieci giorni ma tutto questo non e' accettabile e tollerabile. Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza in danno dei rappresentati dello Stato in carcere e punire con pene esemplari, anche sotto il profilo disciplinare, i detenuti che la commettono per evitare sul nascere pericolosi effetti emulativi.

Pensiamo ad esempio ad un maggiore ricorso all'isolamento giudiziario fino a fine pena con esclusione delle attivita' in comune ai detenuti che aggrediscono gli agenti''. ''La situazione penitenziaria -prosegue- resta e rimane allarmante e le risposte dell'amministrazione penitenziaria a questa emergenza sono favole, come quella della fantomatica quanto irrazionale e sporadica sorveglianza dinamica, che accorpa ed abolisce posti di servizio dei Baschi Azzurri mantenendo pero' in capo alla Polizia penitenziaria il reato penale della 'colpa del custode' (articolo 387 del Codice penale)''

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