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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/03/2013  -  stampato il 04/12/2016


Visita dei giornalisti al nuovo padiglione di Modena: personale sostituito con tecnologia e sorveglianza dinamica

Piano carceri: inaugurato il nuovo padiglione del carcere di Modena. Tecnologia e nuova area per le visite dei figli dei detenuti, ma ancora carenze di personale di Polizia Penitenziaria.

Visita guidata dentro il carcere Sant'Anna di Modena. Porte aperte per un giorno a cameraman, fotografi e giornalisti per visitare in particolare il nuovo padiglione capace di ospitare 200 detenuti e attrezzato con tutti i più moderni comfort non solo per i detenuti, ma anche per le famiglie e i minori in visita. Da subito vi sono sono stati trasferiti 85 detenuti dagli altri padiglioni, così da ridurre il sovraffollamento. Altri ne arriveranno dagli altri istituti di pena della Regione, tutti con pene da scontare entro i 5 anni.

La nuova struttura- quattro piani, tre detentivi e uno per i servizi - servirà anche a migliorare le condizioni di vita dei detenuti. Ogni cella ha infatti finestre più grandi rispetto al passato, dotate di scuri. Non solo, ogni ambiente ha la sua doccia e un lavandino per lavare le stoviglie. Quello di Modena è il primo padiglione dei quattro che saranno realizzati in Emilia Romagna per ridurre il sovraffollamento delle carceri.

Gli agenti dovevano essere 223 agenti e sono invece 213".

Ma c'è di più: "Il nuovo padiglione sarà soggetto ad una nuova forma di vigilanza detta “dinamica” che prevede il controllo a distanza dei detenuti anche attraverso sistemi di video sorveglianza. La sorveglianza dinamica viene avviata sperimentalmente a Sant’Anna, primo carcere in Emilia-Romagane e fra i pochi istituti sul territorio nazionale. Una scelta questa che non è stata condivisa dai rappresentanti dei lavoratori della Polizia Penitenziaria, e che in occasione di due recenti incontri con la Direzione hanno avuto modo di rappresentare i limiti e la pericolosità di questa nuova metodologia, in quanto le telecamere non consentono lo stesso controllo che può essere fatto dai poliziotti. Lavoratori e sindacati ritengono che questa scelta abbia come unico scopo la giustificazione della riduzione di organico".

Per di più, in caso di atti violenti o di qualsiasi situazione critica all’interno del padiglione, non è prevista alcuna forma di tutela giuridica per i poliziotti che quindi saranno chiamati a rispondere in proprio sugli eventi, anche delittuosi, che si potranno verificare.

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