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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/03/2013  -  stampato il 04/12/2016


Messo in carcere come hacker, riesce a violare la sicurezza

Nonostante la detenzione nel carcere londinese, Nicholas Webber ha continuato a violare la sicurezza web. Il motivo per cui si trovava in carcere era la realizzazione di un sito web volto a compiere frodi. (ndr)

Nel 2011 Nicholas Webber finisce in galera, condannato a cinque anni di reclusione, per aver realizzato un sito web con cui ha portato a compimento frodi per milioni di euro.

Ma nella prigione HMP Isis, situata nel sud di Londra, i detenuti partecipano a programmi di formazione tecnologica. Ed è toccato anche a Webber. Peccato che il suo curriculum sia ricco di crimini informatici.

In sostanza Webber è riuscito a violare le protezioni del main frame del carcere e a penetrarvi, facendo scattare l'allarme sicurezza durante una lezione.

Il suo insegnante, Michael Fox, è stato allontanato dalla prigione ed è iniziata la procedura di licenziamento per giusta causa davanti al giudice del lavoro di Croydon. Fox ha sempre dichiarato di non essere a conoscenza del background di Webber, che per altro non avrebbe dovuto trovarsi in quella classe.

L'incidente si è verificato ad un anno dall'apertura del carcere. 110 milioni di sterline spese non hanno però impedito il verificarsi di una serie di malfunzionamenti. In primis i problemi al sistema di riconoscimento biometrico dei detenuti. Infatti, ognuno di essi deve lasciare la propria impronta digitale elettronica ad ogni spostamento all'interno della struttura.

fonte: www.megalab.it