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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/03/2013  -  stampato il 08/12/2016


Sicurezza carcere L'Aquila: Il SAPPE non si fa intimidire da nessuno, nemmeno da Luigi Pagano

“Ieri il SAPPE ha denunciato un pericoloso abbassamento della sicurezza nel carcere di L’Aquila dove sono ristretti detenuti ad alta sicurezza ed in regime di 41 bis. Il Vice Capo del Dap Luigi Pagano ha replicato con una smentita di circostanza senza entrare nel merito e tentando di intimidire il SAPPE con una vergognosa minaccia di denuncia penale.

Il SAPPE non si fa intimidire da nessuno e ribadisce che la gestione Tamburino Pagano è la peggiore della storia dell’amministrazione penitenziaria. La coppia di dirigenti a capo dell’amministrazione penitenziaria con la scellerata intenzione di introdurre una vigilanza attenuata nelle carceri italiane scendendo a patti con i detenuti ha ottenuto il solo risultato di raggiungere il record di 22 evasioni nel 2012 (erano state 9 nel 2009).”

E’ quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione di Categoria, in relazione al comunicato stampa diffuso dal DAP nella serata di ieri.

“Con dirigenti del genere il SAPPE è molto preoccupato per la sicurezza degli istituti penitenziari ed in particolare per i detenuti in alta sicurezza e in regime di 41 bis”, prosegue. “Il dott. Pagano, invece di negare l’evidenza, giustifichi invece le decine di evasioni accadute anche in istituti ad alta sicurezza come Parma. I vertici del Dap spieghino all’opinione pubblica perché stanno praticamente smantellando i reparti specializzati della Polizia Penitenziaria come il Gruppo Operativo Mobile, L’Ufficio per la sicurezza e la Vigilanza e il Nucleo Investigativo Centrale. Il dott. Pagano, invece di negare l’evidenza, giustifichi le traduzioni che ogni giorno vengono fatte al di sotto dei limiti minimi di sicurezza e ammetta pubblicamente che esistono elevati rischi per l’incolumità pubblica.

E il SAPPE sarebbe colpevole di procurato allarme?

O è giusto denunciare l’inadeguatezza di dirigenti che si occupano di un settore delicatissimo per l’ordine e la sicurezza pubblica?

Ed infine, il dott. Pagano si preoccupi di chiarire la sua posizione in alcune indagini in corso per le quali è stato anche ascoltato dalla Guardia di Finanza e, nel frattempo, si dimetta immediatamente dal proprio incarico. L’allarme sociale che paventa il vice capo del Dap, secondo il SAPPE, è quello che discende dalla scellerata amministrazione delle carceri ad opera sua e del suo capo Tamburino.

Proprio per chiedere l’avvicendamento dei vertici dell’amministrazione penitenziaria il SAPPE manifesterà il prossimo 4 aprile davanti al Dap (ed è la quinta volta in un anno)”.