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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/03/2013  -  stampato il 04/12/2016


Carcere Secondigliano: Polizia sequestra impianto raccolta differenziata

E' finito sotto sequestro giudiziario l'impianto di raccolta differenziata attivo presso il carcere di Napoli Sacondigliano.

Ad eseguire il provvedimento, scaturito a seguito di un controllo per gravi negligenze sulla gestione dell'impianto e violazioni in materia di inquinamento ambientale, e' stata ieri la polizia provinciale, in collaborazione con la Polizia di Stato.

L'impianto in questione e' considerato il fiore all'occhiello dell'amministrazione penitenziaria, ove lavorano attualmente circa 30 detenuti.

Il Progetto approvato dalla Cassa delle Ammende del DAP

Progetto 2011/30 “Lavorare per rinascere. Settore del riciclaggio e della raccolta differenziata”
Proponente Centro Penitenziario Napoli Secondigliano in convenzione con la Cooperativa Sociale Secondigliano Recuperi
Beneficiari ammessi all’iniziativa 30 detenuti
Durata 12 mesi
Importo finanziato Euro: 181.440,00
Importo cofinanziato Euro: 634.229,09
Data Approvazione C.d.A. del 27/07/2011
Descrizione dell’iniziativa L’iniziativa, attraverso il potenziamento del settore del riciclaggio e della raccolta differenziata dei rifiuti non pericolosi già attivo all’interno dell’Istituto penitenziario di Secondigliano, si propone di garantire a 30 detenuti selezionati, attraverso specifici percorsi formativi teorico-pratici, un’opportunità professionale spendibile all’esterno come addetto allo stoccaggio di rifiuti non pericolosi. A tale proposito l’iniziativa approvata, prevede l’attività di raccolta differenziata “cella a cella” propedeutica ad un’eventuale riduzione della tassa comunale sulla raccolta dei rifiuti del complesso penitenziario di Secondigliano.

AGI - Sappeinforma