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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/03/2013  -  stampato il 04/12/2016


Poliziotto penitenziario aggredito da detenuto che tenta anche di provocare rivolta nel carcere di Pisa

Aggressioni in carcere; agente di Polizia Penitenziaria colpito da un detenuto che poi ha tentato di istigare una rivolta nella sezione del carcere di Pisa.

"Momenti di alta tensione ieri nel carcere Don Bosco di Pisa, dove un detenuto ha prima aggredito un ispettore di Polizia penitenziaria e poi ha fomentato una rivolta in sezione". Lo denuncia il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe) facendo notare come l'episodio rappresenti "l'ennesimo sintomo di criticita' del penitenziario toscano, a tutt'oggi senza un Comandante di reparto della Polizia".

''Un nostro ispettore e' stato violentemente colpito da un detenuto ristretto per reati comuni che, con altri 4-5 reclusi aveva messo in atto una violenta protesta - spiega Donato Capece, segretario generale del Sappe - Le condizioni operative del personale di Polizia penitenziaria di Pisa sono sempre piu' precarie e l'inquietante regolarita' con cui avvengono eventi critici al Don Bosco, specie contro gli agenti, impone una ferma presa di posizione dei vertici regionali e dipartimentali".

Ma non e' solo la situazione del carcere di Pisa a destare preoccupazione. "Cosi' non si puo' piu' andare avanti - denuncia Capece - Le gravi carenze di organico della Polizia penitenziaria ed il pesante sovraffollamento carcerario condizionano irrimediabilmente i livelli di sicurezza dei servizi all'interno delle sezioni detentive e durante le traduzioni dei detenuti". Da qui il grido d'allarme lanciato dal segretario del Sappe: "I nostri agenti devono quotidianamente far fronte a carichi di lavoro particolarmente delicati e stressanti. Servono tutele e garanzie''.

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