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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/03/2013  -  stampato il 25/02/2017


Ecco come evaso il detenuto dal carcere di Modica

L'evasione dal carcere di Modica alta, avvenuta ieri, ha aperto una caccia all'uomo, Gianluca Zafana. In un attimo di distrazione degli agenti penitenziari, durante l'ora d'aria, ha dato modo al detenuto di mettere in atto il suo piano. (ndr)

Avrebbe forzato la recinzione metallica del carcere, scavalcando il muro di cinta tramite una fune saldamente annodata ad uno spuntone. Poi è saltato sul tetto di una casa vicina, calandosi dalla grondaia e facendo perdere le proprie tracce. Non è stata di certo una «Fuga da Alcatraz», ma il detenuto Gianluca Zafarana, 30 anni, pregiudicato di Scicli, è tuttavia riuscito nel suo intento di rendersi uccel di bosco, eludendo i sistemi di sorveglianza del carcere di Piano del Gesù a Modica Alta.

L’uomo, durante l’ora d’aria, ha approfittato di un attimo di distrazione dei sorveglianti, che, quando si sono resi conto dell’evasione, hanno subito dato l’allarme. L’intera zona è stata cinturata da polizia, carabinieri e dagli agenti penitenziari, che hanno ricevuto manforte pure dai colleghi di Ragusa per le ricerche a tappeto, finora senza esito. Resta da accertare come il detenuto possa essere riuscito ad evadere dal carcere con relativa tranquillità e, soprattutto, con quale mezzo si sia eclissato in un lasso di tempo così breve, eludendo controlli e posti di blocco.

E’ probabile che l’uomo avesse pianificato da tempo la fuga, procurandosi la fune servita per calarsi dal muro di cinta e dettando precise istruzioni a qualcuno fidato, magari durante le visite, senza dare nell’occhio. E’ ipotizzabile che ad attendere Zafarana poco distante dal carcere vi sia stato un complice al volante di un’auto, dove l’evaso è salito nascondendosi forse nel portabagagli per eludere i controlli. Gianluca Zafarana si trovava in carcere da quasi un anno, dopo l’arresto congiunto di polizia e vigili urbani nell’aprile 2012 in centro storico a Modica. Zafarana aveva difatti eluso gli obblighi sella sorveglianza speciale, esibendo alle forze dell’ordine documenti d’identità fasulli. Zafarana, con precedenti per furto, era stato condannato a tre anni per cumuli di pena.

fonte: corrierediragusa.it