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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/03/2013  -  stampato il 04/12/2016


Rinvio a giudizio Direttore carcere e Poliziotto penitenziario per suicidio detenuto

Omicidio colposo: da questa accusa devono difendersi, davanti al giudice monocratico del tribunale di Vercelli, Maria Teresa Guaschino, l’ex direttore del carcere Antonino Raineri e un agente della Polizia Penitenziaria, entrambi difesi dagli avvocati Roberto Rossi e Roberto Scheda.

I fatti risalgono al 12 novembre 2009: quel giorno un detenuto del carcere di Billiemme si suicidò con un lenzuolo in un sottoscala. Pare che l’uomo avesse problemi di salute; anche il dottor Germano Giordano, consulente nominato del tribunale, aveva accertato l’opportunità di un trasferimento del detenuto in una struttura più adatta alle sue condizioni, essendo la misura del carcere incompatibile.

Pertanto fu deciso il suo ricovero nell’apposito reparto delle Molinette di Torino. Purtroppo, però, l’uomo si tolse la vita prima del trasferimento. A Raineri, è contestato di non aver disposto particolari misure cautelari; al poliziotto di non aver adeguatamente vigilato sul carcerato, perquisendolo. Dalla ricostruzione degli inquirenti è emerso che, durante l’ora d’aria in cortile, in cui era in servizio l’agente ora sotto accusa, il detenuto chiese anzitempo di poter rientrare in cella; la guardia glielo concesse, ma l’uomo, anziché risalire nella sua divisione, raggiunse il sottoscala e si suicidò.

Il processo è iniziato martedì 12 marzo. Sono stati sentiti un medico in servizio nel carcere di Billiemme e il dottor Giordano. Si torna in aula il 26 marzo per sentire nuovi testimoni citati dall’accusa, tra cui altri medici.

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