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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/03/2013  -  stampato il 11/12/2016


Poliziotto non paga l'affitto all'amministrazione da 20 anni: Corte dei Conti lo denuncia

Agente della Polizia Penitenziaria finisce nel mirino della Corte dei Conti. Per ben venti lunghi anni non ha pagato, il canone per l'occupazione dell'alloggio demaniale e, ora, la Corte dei Conti lo cita per danno erariale. L'agente deve rifondere le casse dello Stato e sborsare ben 32 mila

euro. Stando a quanto sostiene la Corte dei Conti, il dirigente dell'amministrazione penitenziaria, senza mai lasciare fisicamente l'alloggio dell'amministrazione, annesso alla casa di reclusione spoletina, veniva a godere di un altro alloggio di servizio e non si preoccupava affatto di versare un canone all'amministrazione. La storia non è finita qui. L'agente, di fronte a una specifica azione esecutiva di pagamento, si rifiutava categoricamente, di pagare la somma dovuta, invocando a gran voce, una dettagliata revisione dell'importo dovuto perché, secondo lui, era particolarmente oneroso.

La Corte dei Conti, a riguardo, ha attivato anche un procedimento amministrativo, che perdura da circa 20 anni, per la condotta dell'amministrazione penitenziaria che, invece di agire con fermezza nell'esigere quanto dovuto, aveva accettato soluzioni di compromesso con atti, documenti e proposte prive di un concreto riscontro giuridico - normativo. In parole povere, un vero e proprio calvario amministrativo ancora in corso, finalizzato a un'improbabile, quanto complicata, transazione tra l'amministrazione penitenziaria e l'agenzia del demanio. Un danno erariale quantificato in 32 mila euro, provocato dall'omesso versamento del corrispettivo, dovuto per la fruizione dell'alloggio demaniale, presso la casa circondariale di Spoleto.

Una grave omissione che, la Corte dei Conti, imputa al fruitore dell'alloggio, il quale è legato da un rapporto di servizio con l'amministrazione statale. Insomma l'atto di citazione per le mancate entrate è stato emesso. Ora, non resta che stare a vedere come si concluderà questa intricata vicenda che, come ha sottolineato la Corte dei Conti, nella relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario, va avanti da un ventennio. L'agente della Polizia Penitenziaria deve pagare e rifondere le casse dello Stato per il danno provocato dal mancato versamento del canone d'affitto.

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